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Il
tarlo
Il tarlo , a sviluppo completo può
essere lungo tra i 2 ed i 9 mm, a seconda
della specie. Scava lunghe e tortuose gallerie
nel legno delle cui fibre si nutre.Il tarlo
produce una polverina che spesso si trova
per terra, sotto il mobile Quando l'insetto
raggiunge la maturità sessuale scava
un foro di uscita da cui esce anche la polverina.
Dalle uova fuoriescono le larve che cominciano
a scavare delle gallerie all'interno del
mobile. Si ritiene che il tarlo viva nel
mobile come larva per un periodo variabile
da uno a tre anni e che verso la primavera
e l'autunno esca sotto forma di farfalla,
si accoppi e poi deponga le uova iniziando
un nuovo ciclo. La femmina adulta può
depositare fino ad 80 uova.La presenza di
questo insetto si desume dai piccoli cumuli
di polvere sul mobile o vicino ad esso,
dal rumore della sua attività. Inoltre
la presenza di fori dalla circonferenza
chiara è segno della presenza di
un tarlo in recente o attuale attività.
Se
i fori dei tarli hanno i bordi netti
vuol dire che gli insetti sono usciti
da poco.
Se i fori presentano, i bordi smussati
e parzialmente chiusi e sono più
scuri , significa che i tarli hanno
abbandonato da tempo il legno e si può
passare direttamente all'opera di ripristino
della superficie. |
Interventi
facili
Se notate fori scuri questi evidenziano
una passata attività del tarlo e
potete chiuderli con dello stucco a cera
solido di un colore che sia il più
simile possibile al mobile.
Se trovate la polverina , individuate il
foro da cui proviene. e con una siringa
iniettate nel foro un prodotto antitarlo.
Accertatevi di aver riempito abbondantemente
le gallerie e quando il liquido esce fuori
asciugate ed aspettate qualche istante,
poi ricominciate nuovamente. Infine potete
chiudere il foro con lo stucco a cera.
Come si esegue il trattamento
Il mobile va spennellato di veleno su tutte
le superfici non verniciate dove la sostanza
viene assorbita agevolmente dal legno e
quindi sarà il caso di operare su
entrambi i lati delle varie assi di cui
è costituito il mobile.
Il mobile, o le sue parti, vengono richiuse
in contenitori a perfetta tenuta in cui
si pongono delle bacinelle con il prodotto
antitarlo che, evaporando, saturerà
l'ambiente di gas velenosi. Trascorsi dagli
otto ai dieci giorni il mobile va scoperto
e lasciato arieggiare per bene.Scomparso
l'odore bisogna verificare se il trattamento
è stato efficace o meno.
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